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Antoine: "Ho scelto il kamado per la versatilità di questo tipo di barbecue. Ma soprattutto credo che sia stata la sua bellezza a conquistarmi con Kokko."

Antoine : "Je me suis orienté vers le kamado pour la versatilité de ce type de barbecue. Mais surtout je crois que c'est par sa beauté que le Kokko m'a gagné."

Incontro intorno al Kokko: appuntamento a casa di Antoine, 51 anni, nella Svizzera romanda. Bretone di nascita e svizzero da alcuni anni. Chimico di formazione, oggi lavora nel marketing.

Sei il felice proprietario di un Kokko da poco tempo, perché hai scelto un kamado?

Mi sono orientato verso il kamado per la versatilità di questo tipo di barbecue. Si può cucinare a bassa temperatura per affumicare a freddo, fare cotture lente o pizze. Ma credo soprattutto che sia stata la sua bellezza a conquistarmi.

Qual è il tuo piatto signature?

Forse la cucina al wok nel kokko?

Un consiglio o un trucco da condividere con i Kokko Lovers?

Il kokko ha una grandissima inerzia termica. Se si vuole cucinare a bassa temperatura tra 100 e 130 °C, non bisogna lasciarlo salire troppo di temperatura: quindi si accende e, rapidamente, bisogna limitare l’ingresso di ossigeno.

Lo usi spesso?

Sì, 2-3 volte durante la bella stagione, altrimenti tutto l’anno per fare pizze o in autunno e inverno per affumicare il pesce a freddo.

L’ultima parola

Un oggetto bellissimo che apre un mondo di possibilità.

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